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Anno nuovo, stessa abitudine: Marzio e compagnia alla ricerca di pedine fondamentali per la prossima stagione.

Oltre a due giovani di grande qualità che saranno disponibili solo dal 2018, il TC Sinalunga si è assicurato le prestazioni di Jozef Kovalik, slovacco n.108 ATP.

Segni particolari? Ha appena battuto Cilic, n.7, al secondo turno degli ATP di Chennai.

E non avete visto ancora niente...

Valerio Viviani, amico oltre che penna delicata, ha scritto di noi e della stagione tennistica appena conclusasi con un'impresa. E guai a chiamarlo "miracolo"...

… e dunque parlerò di tennis. Nello specifico di un circolo di una bella cittadina della provincia di Siena: il TC Sinalunga.

Lo frequento spesso per giocare con un gruppo di amici: in rigoroso ordine alfabetico, Claudio, Gino, Luciano, Marcello, Mario, Marzio, Michele, Rodolfo, Valter… e altri ancora.

Niente paura, non voglio dilungarmi sulle nostre partite, seppure avvincenti. Mi piace concentrarmi su quella che a me pare una vera e propria impresa sportiva. Non un “miracolo”, come spesso si dice in circostanze simili, perché il termine implica “andare oltre le possibilità dell’azione umana” e non mi pare questo il caso, dato che toglierebbe merito all’operato di un gruppo di persone umanissime – i soci, i dirigenti, i giocatori - che sono riuscite, per il secondo anno consecutivo, a formare una squadra degna della partecipazione al campionato italiano di serie A1, e che continueranno a farlo anche nella prossima stagione, perché i tennisti che ne hanno fatto parte si sono meritati la permanenza nel torneo.

Il meccanismo della A1 prevede quattro gironi di quattro squadre ciascuno con incontri (quattro singolari e due doppi) di andata e ritorno. I giocatori, italiani e no, sono tra i migliori delle classifiche internazionali e spesso ricoprono o hanno ricoperto posizioni di rilievo in quella ATP.

Non è un’impresa da poco quella del TC Sinalunga. Basti pensare a quanti circoli di grandi città, con molti più soci e con maggiori mezzi, non sono riusciti a meritarsi la partecipazione alla serie A1, per non scordare poi quelli con i quali in questi due anni si è scontrato il circolo sinalunghese: per esempio, il Park Tennis Club e il TC Genova, l’anno scorso, il TC Crema e il TC Due Ponti di Roma, quest’anno. Ebbene, il Sinalunga si è inserito in questo scenario di nobiltà tennistica grazie alla passione e alla determinazione non solo dei giocatori, ma di tutte le persone che ne fanno parte e che accomuno nel nome del presidente Marzio Bernardini, persona di gentilezza rara.

La storia del circolo risale al 1956, quando venne fondato da un gruppo di appassionati che è andato via via aumentato, dando vita all’organizzazione di importanti tornei giovanili regionali e nazionali e alla creazione di una frequentatissima scuola SAT, che ha prodotto molti giocatori di livello, che si sono distinti sia nei tornei a squadre sia in quelli individuali. Su tutti Luca Vanni, che la scorsa stagione ha raggiunto la centesima posizione nel ranking ATP e ha contribuito alla permanenza del Sinalunga in A1 dopo lo spareggio ai play-out con il CT Maglie.

Quest’anno Vanni è andato a giocare altrove, ma il gruppo di tennisti distintosi nel 2015 – Nahuel Fracassi, Giovanni Galuppo, Alessandro La Cognata, Pietro Licciardi, Dawid Olejniczak, Christian Perinti, Tomas Tenconi – è rimasto, arricchendosi della presenza di Daniele Bracciali, a suo tempo uno dei più forti giocatori italiani (quarantanovesima posizione al mondo).

Insomma, tra ottobre e dicembre (questo è il periodo degli incontri), a Sinalunga si assiste a un tennis di altissimo livello e io sono grato agli amici del circolo perché permettono a me e a chiunque voglia venire a passare una domenica in Valdichiana di ammirare da vicino campioni che abitualmente si seguono solo in televisione. Ed è tutto un altro vedere!

E anche un altro mangiare, dato che, in occasione delle partite, le signore del circolo preparano sempre un ottimo buffet!

Che domenica ragazzi ! Pavia rivoluziona la formazione per tentare di ribaltare la situazione e quasi ci riesce

Decisioni arbitrali dubbie aiutano Pavia nel momento decisivo della sfida tra Vico e Fracassi che hanno visto prevalere di misura Uros nonostante un gran match del nostro Nano

Giovanni Galuppo gioca un primo set esaltante ma il riacutizzarsi dell' infortunio accusato nel secondo set spiana la strada ad un ottimo De Rossi 

Braccio Bracciali in formato coppa Davis fa accademia con Comasco ed il Ceco Heinrich annichilisce Licciardi non a proprio agio su questa difficile superficie

Ma il capolavoro inaspettato si compie nei doppi ...

Uno  strepitoso Braccio Bracciali  in coppia con un grandissimo Dawid Olejniczak riaccendono le speranze strapazzando la coppia forte di Pavia Heinrich/Collarini

Gli epici Giovanni Galuppo e Nano Fracassi al limite delle loro forze  ci regalano la salvezza con un match non consigliato ai deboli di cuore vincendo al super tie break per 10-8 sui giovani De Rossi e Comasco

 

...Non sempre vince il più forte, spesso vince chi ci mette più cuore e più voglia...

 

SIAMO ANCORA IN SERIE A 1 , INCREDIBILEEEEEEEEE ...LA FAVOLA CONTINUA...

 

 

 

 

Heinrich vs Licciardi        64 60

De Rossi vs Galuppo       57 60 62

Comasco vs Bracciali      16 16

Vico vs Fracassi             26 64 64

Bracciali/Olejniczak vs Heinrich/Collarini   63 60

Galuppo/Fracassi vs De Rossi/Comasco    64 57 10-8

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